Escursioni Alpi Apuane 

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Itinerario: Arnetola - Passo Tambura

- Via Vandelli - 

Nel 1738, Francesco IIDuca di Modena, incarico' l'abate Domenico Vandelli,

famoso matematico e ingegnere, di progettare una carrozzabile tra Modena Massa,

che si snodasse interamente all'interno dello stato emiliano.

Infatti le province apuane furono annesse al territorio estense in seguito al matrimonio fra 

Ercole Rinaldo d'Este e Maria Teresa Cybo di Massa.

La Via Vandelli partiva da Modena, toccava Sassuolo ed entrava nel Frignano,

dove, per Pavullo e il Barigazzo, saliva Sasso Tignoso e si portava a valicare gli Appennini a San Pellegrino in Alpe.

Scendeva quindi verso Castelnuovo e risaliva il corso dell'Edron, raggiungendo Fabbriche di Careggine, il paese sommerso, e Vagli

Scavalcava le Apuane a Passo Tambura, per poi scendere a Resceto ed infine raggiungere Massa, dopo circa 180 km.

 Il progetto fu realizzato fra il 1739 e il 1753, ma la carrozzabile, a causa delle asperità del territorio e delle imboscate dei predoni,

non ebbe fortuna ed ora e' in gran parte in rovina in particolare sul versante Garfagnino.

Itinerario: Arnetola - Passo Tambura - Da Vagli Sopra -

Si segue la carrozzabile per Arnetola, dove si lascia l'auto ed in salita si percorre

il sentiero numero 35 ( Via Vandelli) che ci conduce alla Passo Tambura.

 Dal Passo Tambura, altitudine metri 1620, possiamo salire al monte Tambura per il sentiero N.148

che segue la sassosa cresta sud arrivando alla vetta senza difficoltà.

 In alternativa è possibile proseguire per la Via Vandelli, in discesa, per il rifugio Nello Conti ai Campaniletti o

scendere fino al paese di Resceto.

 Nella stagione invernale per tutte le traversate e tutte le ascensioni sono necessarie molta esperienza

e sicurezza nella progressione,  con ramponi, piccozza ed eventuali corde, su tratti innevati e ghiacciati.

 Partenza - Rifugio Guido Donegani - Altitudine metri 1150 -

- Coordinate GPS:

- Latitudine: Nord  44gradi  e 8,237primi -

- Longitudine:  Est 10gradi  e 11,662primi

- Comune di Minucciano - Lucca.

- Arrivo - Rifugio Nello Conti - Altitudine 1440 metri -

- Coordinate GPS:

- Latitudine: Nord  44gradi e 5,856 primi -

- Longitudine:  Est 10gradi e 13,931primi.

Partenza Rifugio Guido Donegani

- Dal rifugio Guido Donegani (metri 1150) si scende lungo la strada asfaltata fino

ad incontrare il segnavia n. 178,  il sentiero inizialmente costeggia il campeggio di Val Serenaia e dopo attraversa

una lunga e bella faggeta che conduce alla Foce di Cardeto (metri 1680).

 La Foce di Cardeto è situata tra il monte Cavallo e gli Zucchi di Cardeto.

Dalla foce si prosegue lungo il sentiero n. 179 che conduce al Passo della Focolaccia,

attraversata una grande cava di marmo bianco poco distante a sud-ovest troviamo il bivacco Aronte.

Dal Passo della Focolaccia seguiamo il segnavia n.148 che lungo la cresta nord-ovest del monte Tambura

ci conduce in vetta ( metri 1895).

Arrivati in vetta ci meritiamo un breve riposo accompagnato da uno spuntino e soffermarsi

ad ammirare il bellissimo panorama che la Tambura ci offre.

Ripartendo seguiamo il sentiero di cresta (sud ) segnato in blu  che in discesa ci conduce al

Passo della Tambura (metri1620) dove incrociamo la ben nota Via Vandelli

che percorriamo in discesa sul versante marino, arrivati alla Finestra della Via Vandelli,

a sinistra seguendo una indicazione, in poco tempo arriviamo al rifugio Nello  Conti.

Nella stagione invernale per tutte le traversate e tutte le ascensioni sono necessarie molta esperienza e sicurezza

nella progressione, con ramponi, piccozza ed eventuali corde, su tratti innevati e ghiacciati

Alta Via dei Pastori San Cassiano di Controne

Sentiero del Lupo: Partenza da I Molini - Sentiero per Vallico di Sotto - Sentiero per Vallico di Sopra

- Sentiero per San Luigi - Giro del Palodina

Per avere il tracciato georeferenziato del sentiero del Lupo

puoi scaricare l'applicazione  "Alpi Apuane Mappe"  da Play Store.

Sentiero del Lupo: Partenza dalla località I Molini, lungo la strada provinciale per Fabbriche di Vallico,

altitudine metri 250.

Oltrepassato un ponticello e i Molini ristrutturati si sale lungo una vecchia mulattiera

raggiungendo Vallico di Sotto, in prossimità di una piazzetta con un grande platano e fontana,

altitudine metri 470. 

Si prosegue attraversando i casolari di Vallico di Sotto e salendo per la Via della Fontana

si procede ancora in salita, oltrepassando un agriturismo un molino e una bella cascata,

quindi si raggiunge Vallico di Sopra, altitudine 665. Da qui si percorre il sentiero N.111 che conduce a San Luigi,

piccolo alpeggio, dove ancora oggi vi è la produzione di prodotti caseari.

Dall'Alpeggio di San Luigi si sale lungo un sentiero nei pressi di una fontana per raggiungere

il Monte Palodina quindi si scende alla Foce Palodina per ritornare a San Luigi

Sentoero: Vico Pancellorum - Croce di Castello -

Dal paese alto di Vico Pancellorum in prossimità del parcheggio,

inizia il sentiero per la Croce di Castello.

Il percorso è stato recentemente valorizzato dall'Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio,

mediante la messa in sicurezza dell'intero tracciato e dotandolo di nuove staccionate e dii pannelli informativi.

Salendo verso la Croce di Castello possiamo vedere suggestivi panorami sul paese di Vico Pancellorum

e sui monti Penna di Lucchio e Memoriante.

Il percorso è lungo 1900 metri con un dislivello di 260 metri

Itinerario Sentiero N.100: La Lima - Pian dei Lagneti -  Pian dei Rasoi - Monte Caligi - Prato Bellincioni - 

Termine Rotto - Poggio degli Agli - Pizzo Alpestre - Foce di Campolino - Rifugio Lago Nero - Passo della Vecchia

Itinerario - Riserva Naturale Biogenetica Pian degli Ontani

Sentiero N.50 - Croce a Veglia - Agriturismo La Revia - Passo del Morticino - Ponte di Castruccio - Popiglio

Itinerario sentiero del Tedesco N.501

- Partenza dal parcheggio Oriana Fallaci sopra la piazza centrale dell'Abetone.

 Dal parcheggio si può percorrere la strada Via del Piscione per circa 1,4 chilometri

fino a raggiungere la pista da sci, per poi proseguire sul sentiero N.501 fino alla Val di Luce.

 Oppure dal parcheggio percorrere direttamente il sentiero N.501 che attraversando

alcune piste da sci ci conduce alla Val di Luce. Tempo di percorrenza in entrambi percorsi 1 ora e 40 minuti

Sentiero n.202 detto Via Garfagnina -

Partenza: Ponte a Moriano Parcheggio Maurizio Mennucci - Via Volpi -

Chiesa di San Gemignano - Via di Vinchiana - Mulattiera dell'Angelo -

Convento Padri Passionisti dell'Angelo - Tramonte - Via per Deccio di Brancoli -

Spaccata - Tubbiano - Altopiano delle Pizzorne 

Alpi Apuane -

- Sentiero dei Meno Mille - Carcaraia - Monte Tambura -

L'Itinerario è un percorso destinato agli escursionisti esperti. Il sentiero si snoda sulle tracce

che gli speleologici hanno percorso negli anni per arrivare agli ingressi delle grotte,

pertanto spesso si percorrono terreni accidentali, a volte ripidi e scoscesi tra paleo e pitrisco.

 E' richiesto un discreto allenamento fisico e buon senso di orientamento,

nonostante il percorso sia segnato con segnavie,

è altamente sconsigliato percorrerlo in caso di maltempo, nebbia, ghiaccio e neve. 

Lungo tutto il percorso non è possibile reperire acqua, si raccomanda di portarne un'adeguata scorta. 

Si raccomanda di mantenere opportuna distanza dagli ingressi delle grotte per non rischiare di caderci dentro. 

E' estremamente pericoloso entrare in qualsiasi grotta senza la dovuta conoscenza e adeguato materiale tecnico.

Alpi Apuane - Itinerari -

- Percorso denominato anello del Pizzo d'Uccello -

- Partenza  - Rifugio Guido Donegani - Altitudine metri 1150 -

- Coordinate GPS:

- Latitudine: Nord  44gradi  e 8,237primi -

- Longitudine: Est 10gradi e 11,662primi

- Comune di Minucciano - Lucca -

- Arrivo - Rifugio Guido Donegani -

- Partenza di buon ora dal Rifugio Giudo Donegani, con una buona quantità di acqua

( più di due o tre litri a seconda della situazione meteo in particolare nel periodo estivo)

e cibo,  si percorre la strada asfaltata  in salita e dopo circa 750 metri a destra un segnavia C.A.I n. 37

ci indica il sentiero, che in circa 50 minuti ci conduce alla Foce di Giovo (metri 1498).

Arrivati alla Foce ci possiamo riposare osservando uno splendido paesaggio sul monte Sagro e  il Pizzo d'Uccello.

Dopo la breve pausa proseguiamo scendendo lungo il sentiero N.175 oltrepassando il bivio a sinistra

(segnavia N. 37) per il rifugio Capanna Garnerone.

Procedendo sempre in discesa dopo circa 200 metri incontriamo un altro bivio, a questo giriamo

a destra lasciando sulla sinistra il sentiero n. 175 che conduce a Vinca,

immettendoci sul sentiero N.191, detto "Sentiero Piotti", che mediante una ferrata ci porta alla

Foce Lizzari metri 1275 di altitudine (distanza dalla Foce di Giovo circa 2,9 km).

Dalla Foce Lizzari proseguiamo sul sentiero attrezzato "Zaccagna"  segnavia N.190 per la Cave di Cantonaccio;

arrivati sopra la cava non ci resta che percorrere la terza ed ultima via ferrata

  che con i suoi 400 metri di dislivello ci porta a metri 1415, poco sopra la Foce Siggioli metri 1386.

Proseguendo lungo il sentiero n. 187 in discesa arriviamo al rifugio Guido Donegani.

Tempo di percorrenza da 7 a 9 ore difficolta' EE,  necessaria attrezzatura da via ferrata ( imbracatura, corde, moschettoni e casco ),

ottimo allenamento e buone capacità di progressione lungo le vie Ferrate.

Nella stagione invernale per tutte le traversate e tutte le ascensioni sono necessarie molta esperienza e sicurezza

nella progressione, con ramponi, piccozza ed eventuali corde, su tratti innevati e ghiacciati.

 Alpi Apuane - Itinerari -

- Percorso denominato anello di Orto di Donna.

- Partenza  - Rifugio Guido Donegani - Altitudine metri 1150 -

- Coordinate GPS:

- Latitudine: Nord  44gradi  e 8,237primi -

- Longitudine: Est 10gradi e 11,662primi

- Comune di Minucciano - Lucca -

- Arrivo - Rifugio Guido Donegani -

- Dal Rifugio Guido Donegani, si percorre la strada asfaltata in salita e dopo circa 750 metri

a destra un segnavia C.A.I n. 37 ci indica il sentiero, che in circa 50 minuti ci

conduce alla Foce di Giovo ( metri 1498 ). Dopo una meritata sosta si continua l'escursione

seguendo il segnavia n.179 che, passando prima sotto la cresta Garnerone e

successivamente sotto il monte Grondilice, ci conduce alla Cava 27 dove e' situato il rifugio Orto di Donna ( metri 1496 ).

Oltrepassato il rifugio, sempre lungo il sentiero n.179, si prosegue nella faggeta 

sotto il Monte Contrario, incontrando prima il Bivacco K2

a quota 1500 metri e arrivando poi alla Foce di Cardeto (metri 1680).

Dalla Foce in discesa lungo il segnavia n. 178 attraversando il bosco di Val Serenaia,

formato da una splendida faggeta, arriviamo prima a costeggiare un campeggio e

successivamente alla carrozzabile asfaltata che in salita in poco tempo ci riporta al rifugio Guido Donegani.

Alpi Apuane - Itinerari -

Piglionico - Pania della Croce

- Partenza - Piglionico - Altitudine metri 1128 -

- Coordinate GPS:

- Latitudine: Nord 44gradi e 3,159primi -

- Longitudine: Est 10gradi e 20,572primi -

- Comune di Molazzana - Lucca -

- Arrivo - Pania della Croce - Altitudine 1859 metri -

- Coordinate GPS:

- Latitudine: Nord 44gradi e 2,073primi -

- Longitudine: Est 10gradi e 19,445primi

Come arrivare al Piglionico:

- da Gallicano si percorre la carrozzabile per Molazzana; poco prima del paese, si svolta a sinistra, seguendo le indicazioni per il

rifugio Enrico Rossi. In circa 15 minuti si arriva ad una cappellina che ricorda i partigiani

del Gruppo Valanga uccisi dai tedeschi il 27 agosto 1944 (circa 15 chilometri da Gallicano).

Si lascia l'auto e preso lo zaino ci si incammina lungo il sentiero n. 7,

che all'inizio segue una stada sterrata per circa 300 metri.

Il percorso e' inizialmente pianeggiante, fino ad una palina che indica il bivio con il sentiero n.127 

per Mosceta dove e' situato il rifugio Giuseppe Del Freo.

Da qui il sentiero sale con diversi tornanti, sempre all'interno di una faggeta.

Si prosegue nel bosco fino ad arrivare in prossimita' del Prato del Naso dell'Omo

Morto. Dall'inizio del prato in circa 20 minuti si arriva al rifugio Rossi alla Pania (altitudine 1609 metri).

Dopo una breve sosta al rifugio si continua sempre lungo il sentiero n.7,

ora pianeggiante, fino alla Foce del Puntone.

Alla Foce una palina ci indica il sentiero n. 126 che sale nel Vallone dell'Inferno;

in circa 40 minuti di percorso in un ambiente roccioso e ciotoloso arriviamo

sulla cresta nord della Pania della Croce, che percorriamo in direzione sud con prudenza

e attenzione fino alla vetta, indicata da una croce in ferro (metri 1859).

Nella stagione invernale per tutte le traversate e tutte le ascensioni sono necessarie molta esperienza

e sicurezza nella progressione, con ramponi, piccozza ed eventuali corde, su tratti.

Alpi Apuane - Itinerari -

Percorso:

- Ristoro Alto Matanna - Rifugio Forte dei Marmi - Foce di Grattaculo - Foce del Pallone - Ristoro Alto Matanna.

- Partenza  - Ristoro Alto Matanna - Altitudine metri 1030

- Coordinate GPS:

- Latitudine: Nord 43gradi e 59,259primi -

- Longitudine: Est 10gradi e 20,674primi -

- Comune di Stazzema - Lucca -

- Arrivo - Ristoro Alto Matanna -

- Dal Ristoro Alto Matanna si percorre il sentiero numero 5, che oltrepassato il Callare di Matanna,

in discesa ci conduce al Rifugio Forte dei Marmi; da qui lungo il sentiero

n. 121, che taglia il versante occidentale del monte Matanna, arriviamo alla Foce di Grattaculo.

A questo punto il sentiero n. 3, prima pianeggiante poi in

leggera salita, ci porta alla Foce del Pallone e in breve al ristoro Alto Matanna.

Alpi Apuane - Itinerari -

- Percorso - Ristoro Alto Matanna - Monte Matanna - Callare di Matanna - Ristoro Alto Matanna -

- Partenza  - Ristoro Alto Matanna - Altitudine metri 1030 -

- Coordinate GPS:

- Latitudine: Nord 43 gradi 59 primi e15,5 secondi -

- Longitudine: Est 10 gradi 20 primi e 40,5 secondi

- Comune di Stazzema - Lucca -

- Arrivo - Ristoro Alto Matanna -

- Dal Ristoro Alto Matanna si segue il sentiero n.3 che all'inizio passa attraverso prati oltrepassa,

sulla destra, un piccolo laghetto abbeveratoio per i numerosi animali domestici presenti nella zona (cavalli, mucche, ecc).

Poco dopo si lascia il sentiero n. 3 per una traccia a destra in leggera salita che

percorre prima una costa erbosa  e poi prosegue lungo la  semplice cresta est-sud-est da prima erbosa

per diventare sassosa e piu' ripida  con qualche

roccia rossastra, ma di facile ascensione pur sempre facendo attenzione e procedendo  con cautela.

  Arrivati in cresta ci possiamo riposare godendoci

uno splendido panorama che a sud spazia dal lago di Massaciuccoli a Viareggio, mentre verso nord sui monti:

Nona, Pania della Croce, Pania Secca e Croce.

Continuando ancora in salita, in poco tempo arriviamo a  vedere prima la croce metallica

e poi in vetta. Altitudine metri 1317.

Dalla vetta del monte Matanna si gode di uno splendido panorama sulla marina e sui monti:

Nona, Procinto, Corchia, Guppo delle Panie, Croce e in

lontananza  l'Appennino Tosco Emilanio. Dopo un meritato riposo e un spuntino possiamo

scendere verso il Callare di Matanna seguendo prima la

semplice cresta e poi abbassandoci di quota fino al Callare.

Il Callare di Matanna e' un punto di partenza per numerosi escursioni, infatti da questa foce possiamo

salire sul vicino monte Nona, scendere verso il

rifugio Forte dei Marmi o arrivare alla base del Monte Procinto dove e' possibile salire lungo la Via Ferrata.

Dal Callare seguendo il sentiero n. 5 in dieci minuti si arriva al Ristoro Alto Matanna.

- Nella stagione invernale per tutte le traversate e tutte le ascensioni sono necessarie molta

esperienza e sicurezza nella progressione, con ramponi,

piccozza ed eventuali corde, su tratti innevati e ghiacciati.

 Alpi Apuane - Itinerari -

- Percorso:

- Ristoro Alto Matanna - Callare di Matanna - Rifugio Forte dei Marmi -

- Partenza  - Ristoro Alto Matanna - Altitudine metri 1030 -

- Coordinate GPS:

- Latitudine: Nord  43gradi  e 59,259 primi -

- Longitudine: Est  10gradi e 20,674primi

- Comune di Stazzema - Lucca -

- Arrivo - Rifugio Forte dei Marmi -

- Altitudine metri 865 -

- Coordinate GPS:

- Latitudine Nord: 43 gradi 59 primi e 34,3 secondi -

- Longitudine Est: 10 gradi 20 primi e 10,6 secondi -

Il rifugio è di proprietà della sezione C.A.I. di Forte dei Marmi, aperto in estate e nei fine settimana dispone di 45 posti letto.

Telefono: 0584 777051 - cellulare 338 8284628 -

Dal Ristoro Alto Matanna si percorre in salita il breve tratto che ci conduce al Callare di Matanna da dove,

in discesa, lungo il sentiero numero 5 si giunge al Rifugio Forte dei Marmi.

 Il Callare di Matanna è un punto di partenza per numerosi escursioni, infatti da questa foce possiamo

salire sul vicino monte Nona, scendere verso il rifugio Forte dei Marmi o arrivare alla base del Monte Procinto

dove è possibile salire lungo la Via Ferrata.

Dal Callare seguendo il sentiero n.5 in dieci minuti si arriva al Ristoro Alto Matanna.

Alpi Apuane - Itinerari -

- Percorso - Ristoro Alto Matanna - Callare di Matanna - Monte Nona -

- Partenza  - Ristoro Alto Matanna - Altitudine metri 1030 -

- Coordinate GPS:

- Latitudine: Nord  43gradi  e 59,259primi -

- Longitudine: Est 10gradi e 20,674primi

- Comune di Stazzema - Lucca -

- Arrivo - Monte Nona - Altitudine metri 1296 -

- Coordinate GPS:

- Latitudine: Nord  43gradi  e 59,712primi -

- Longitudine: Est 10gradi e 20,343primi

- Dal Ristoro Alto Matanna si percorre il sentiero numero 5 fino al Callare di Matanna,

poi si continua seguendo la traccia che percorre la cresta sud del monte Nona fino alla cima, altitudine metri 1296.

Alpi Apuane - Itinerari -

Percorso - Ristoro Alto Matanna - Monte Prana

- Partenza - Ristoro Alto Matanna - Altitudine metri 1030 -

- Coordinate GPS:

- Latitudine: Nord  43gradi e 59,259primi -

- Longitudine: Est 10gradi e 20,674primi -

- Comune di Stazzema - Lucca -

- Arrivo - Monte Prana - Altitudine metri 1221 -

- Coordinate GPS:

- Latitudine: Nord  43gradi e 57,158primi -

- Longitudine: Est 10gradi e 21,324primi -

- Dal Ristoro Alto Matanna si segue il sentiero n.3 che all'inizio passando attraverso prati, oltrepassa, sulla destra,

un piccolo laghetto abbeveratoio per i numerosi animali domestici presenti nella zona

(cavalli, mucche, ecc) continuando in leggera salita si lascia sulla destra la traccia per il monte Matanna,

si prosegue fino alla Foce del Pallone seguendo il segnavia n.101 e successivamente

alla Foce del Termine o del Crocione, sempre in falso piano arriviamo a Campo all'Orzo,

dove è presente una chiesa con  il tetto fatiscente,

continuando in piano arriviamo  alla Foce di San Vincenzo quindi al bivio il sentiero n.104,

in salita, ci conduce al Monte Prana, dove in vetta è presente una grossa croce metallica.

Itinerario: Campocatino Tambura

Da Campocatino si segue il sentiero n.147 incontrando prima il bivio per l'Eremo di San Viviano

che si lascia sulla sinistra, poi due scalette in legno che permettono lo scavalcamento di reti di recinzione

e successivamente un breve tratto di sentiero attrezzato,

consigliato solo ad escursionisti esperti. Continuando in falso piano si arriva alla cava Formignacola

dove si incontra la Via Vandelli che sale al Passo della Tambura.

Da qui, per cresta rocciosa, si raggiunge la vetta del Monte Tambura.